Come trasformo in gelato mia figlia Amelia

E se la "ragion di vita" avesse un sapore?

Il silenzio che precede la vita è per l’anima la quarantena più lunga che si possa immaginare.

Tutto tace per le strade come dentro le mie ossa, mentre sono seduto in sala parto negli occhi di Domitilla ci sono i miei. I suoi sono già di mamma. I miei sono persi in una gioia che sembra gelato squagliato.

Sai che andrà tutto bene ma in quarantena la paura fa da corda all’anima reclusa, dentro sai che nulla può succedere, i tuoi occhi sicuri lo confermano; ma il cuore no, quello va veloce come le lame di un mantecatore impazzito in un giorno d’estate.

Silenzio. Mentre l’anima scalpita il respiro si ferma.

Poi il primo pianto. Un vagito al sapore di vita e  la tua anima è di nuovo libera, te la perdi che scappa via su per le arterie e schizza fuori dal corpo di gioia e ti trovi a doverla riprendere prima che voli via chissà dove squagliandosi nel mondo.   

E così accade. Le nostre anime si squagliano negli occhi brillanti della piccola Amelia, nostra figlia, e se sapessi farne un gelato, io e Domitilla ne faremmo il gusto “Ragion di vita”.

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Andrea Fassi

Pronipote del fondatore del Palazzo del Freddo, Andrea rappresenta la quinta generazione della famiglia Fassi. Si laurea in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali coltivando l’interesse per la scrittura. Prima di seguire la passione di famiglia, gira il mondo ricoprendo diversi ruoli nel settore della ristorazione ed entrando in contatto con culture lontane. Cresciuto con il gelato nel sangue, ama applicare le sue esperienze di viaggiatore alla produzione di gusti rari e sperimentali che propone durante showcooking e corsi al Palazzo del Freddo. Ritorna al passato dando spazio al valore dell’intuito invece dei rigidi schemi matematici in cui spesso oggi è racchiuso il mondo del gelato. Combina la passione per il laboratorio con il controllo di gestione: è l’unico responsabile del Palazzo del Freddo in qualità di Amministratore Delegato e segue la produzione dei locali esteri in franchising dell’azienda. In costante aggiornamento, ha conseguito il Master del Sole 24 Ore in Food and Beverage Management. La passione per la lettura e la scrittura lo porta alla fondazione della Scuola di scrittura Genius nel 2019 insieme a Paolo Restuccia, Lucia Pappalardo, Luigi Annibaldi e ad altri editor e scrittori. Premiato al concorso “Bukowsky” per il racconto “La macchina del giovane Saleri”, riceve il primo premio al concorso “Esquilino” per il racconto “Osso di Seppia” e due menzioni speciali nei rispettivi concorsi “Premio città di Latina” e “Concorso Mario Berrino”. Il suo racconto “Quando smette di piovere”, dedicato alla compagna, viene scelto tra i migliori racconti al concorso “Michelangelo Buonarroti”. Ogni martedì segue la sua rubrica per la scuola Genius in cui propone racconti brevi, pagine scelte sui sensi e aneddoti dietro le materie prime di tutto il mondo. Per la testata “Il cielo Sopra Esquilino” segue la rubrica “Esquisito” e ha collaborato con il sito web “La cucina italiana” scrivendo di gelato. Docente Genius di scrittura sensoriale, organizza con gli altri insegnanti “Il gusto per le storie”, cena evento di degustazione di gelato in cui le portate si ispirano a libri e film.

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