Mi capita di provare nostalgia per Giorgio Faletti. Non l’ho conosciuto ma alle volte ne percepisco l’assenza. E so il perché.
Ho assaggiato un gelato al Tiramisù pochi giorni fa dal mio amico Marco Radicioni e ho pensato a Faletti.
Poliedrico, completo, buono, speciale, saporito. Faletti è quel Tiramisù con tale carattere che mi fa fatica pensarlo possibile; non basta bilanciare una ricetta, non basta saper fare il gelato o saper recitare o scrivere. Ci vuole qualcosa di più.
Il gusto di quel Tiramisù mi torna in mente tutte le volte che su youtube scivolo su un video di Faletti, dal Faletti cantante che intona “Minchia signor tenente” con lo stesso spessore con cui scrive “Io uccido” o diventa Vito Catozzo. Perfetto.
Quel Tiramisù e Faletti sono la stessa cosa e vi dico perché: perché il più grande dei loro meriti è la personalità. Tutto il resto segue.