True crime: una garanzia

Tre podcast crime da cui prendere ispirazione

Ciao Amici e Amiche Geniali,
è tornato il nostro appuntamento con il mondo dei podcast.

Come al solito, vi consiglieremo tre podcast utili per superare alcuni problemi di voi aspiranti podcaster.

I suggerimenti sono a cura della nostra “ala giovane”, Marta Cecconi, neolaureata in Media e Comunicazione digitale. Lei, oltre ad ascoltare molti podcast, è una grande appassionata di serie televisive; infatti, l’idea alla base della newsletter di questo mese è partita proprio da una sua visione recente.

Lo show si chiama Only murders in the building ed è appena uscita su Disney+ la seconda stagione. I protagonisti sono Charles, Oliver e Mabel. I tre vivono in un condominio a New York e condividono una passione così grande per i podcast crime che, quando un uomo verrà trovato morto nell’edificio, essi ne registreranno uno per documentare le indagini.

La serie è ben fatta, divertente e piena di colpi di scena, e ci dimostra come il podcast è un mezzo di comunicazione sdoganato anche in tv, alla portata di tutti. Inoltre, questo ci conferma che i prodotti di tipo investigativo sono quelli che riscuotono maggiore successo.

Ecco perché oggi vi consigliamo tre podcast crime da cui prendere ispirazione.

Cominciamo!

 

  • Camposanto, di Giulia Depentor

Questo podcast è perfetto per dimostrare quanto, una volta individuata la giusta nicchia di pubblico, la tua idea di partenza potrà decollare.

Si tratta di un progetto totalmente autoprodotto – a dimostrazione di come non sia necessario avere sempre alle spalle una grande casa di produzione – dedicato a chi ama i cimiteri nel mondo.

Depentor, autrice e voce narrante, li esplora, li osserva con curiosità e ne fotografa le lapidi, le statue e le architetture. In questo modo cerca di raccontare le storie degli abitanti di quei determinati paesi, andando a cercare delle piccole curiosità, partendo magari dalle incisioni sulle pietre tombali.

Un’idea particolare che, come detto sopra, è riuscita a individuare la sua nicchia di pubblico e che sta riscuotendo un discreto successo.

Altra cosa interessante di questo progetto è il fatto che l’autrice abbia creato un sito ad hoc sul quale ogni episodio è corredato da link utili, foto da lei prodotte e mappe cimiteriali, così che ogni ascoltatore possa navigare e approfondire in autonomia.

 

  • Demoni Urbani, di Giuseppe Paternò Raddusa e Francesco Migliaccio

Uno dei più famosi e longevi podcast di true crime, Demoni Urbani, grazie anche alla voce di Francesco Migliaccio, racconta storie da tutto il mondo di persone, apparentemente comuni e tranquille, che hanno la capacità di compiere azioni estremamente violente e spaventose.

Viene raccontato il lato oscuro delle città, facendo una specie di autopsia su crimini efferati e storie raccapriccianti.

Un prodotto ottimo per capire come funzionano i podcast crime, qual è la loro impostazione più classica, cosa funziona o meno, come si può creare il giusto mix tra pathos narrativo e tappeto musicale.

Il podcast è prodotto da Gli Ascoltabili, una piattaforma di contenuti audio gratuiti, formata dal gruppo di comunicazione #CastEdutainment. La serie, nata nel 2018, ha prodotto l’ultima stagione in esclusiva su Spotify e nel 2021 è anche diventata un libro, nel quale sono racchiuse 14 storie tratte dalla serie audio.

 

  • Indagini, di Stefano Nazzi

Questo prodotto può essere utile per tutti coloro che temono siano terminati gli argomenti da trattare in un podcast di genere investigativo e che quindi non sanno come rendere unico e particolare il proprio.

In quest’epoca di esplosione del mondo dei podcast, trovare modi alternativi per raccontare determinati temi è fondamentale, ecco perché oggi vi proponiamo questo.

Indagini, prodotto dal quotidiano online Il post, è un esempio di come si possa partire da un racconto crime, esplorandolo però in chiave diversa.

Nazzi parte da un fatto di cronaca nera, ma si concentra principalmente su cosa sia successo dopo, su come funzionano i processi giudiziari e soprattutto come i media e la morbosità che si applica nel trattare determinate vicende possano influenzare le decisioni in tribunale.

Siamo arrivati alla fine, ma prima di lasciarci, rivediamo velocemente i consigli dello scorso mese di Lucia Pappalardo:

Batman – Un’autopsia di David S. Goyer, per capire quanto la colonna sonora, gli effetti e i sottofondi siano fondamentali per il mood del tuo podcast; Io ero il milanese di Mauro Pescio, consigliato per chi vuole fare un podcast di tipo documentaristico ma non sa da dove iniziare; La città dei vivi di Nicola Lagioia, un buon esempio in cui all’accurato lavoro sonoro si affianca il gusto dell’autore nel mettere in scena una Roma predisposta al male.

 

Cosa ne pensi di questi tre consigli? Ti sono stati utili? Hai qualche consiglio per noi?

Alla prossima! 🧞‍♂️

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Marta Cecconi

Laureata in DAMS alla triennale dell'Università Roma Tre, si specializza poi nel mondo della comunicazione presso l'Università La Sapienza di Roma in Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo. Ala giovane del team della Scuola Genius, si occupa della gestione social, scrittura per il web e storytelling digitale; è stata una delle tutor nel progetto digital Diventa green influencer in collaborazione con il Goethe Institut di Roma.

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