Vorrei fare un elogio della semplicità nella scrittura. Ma vorrei non essere fazioso. Vorrei per esempio riconoscere che esiste una “complessità necessaria”. Essere semplice non significa essere “facili”, come ha chiarito benissimo La Capria con il suo stile dell’anatra, “che senza sforzo apparente fila via tranquilla e impassibile sulla superficie, mentre sott’acqua le zampette palmate tumultuosamente e faticosamente si agitano”. Essere semplici significa non rinunciare alla “comunicazione” con il lettore, fare un’opera preventiva di pulizia e di selezione sulle nostre parole e sui nostri pensieri.

Dentro la lampada
“Old King” di Maxim Loskutoff – Traduzione di Francesco Cristaudo (edizioni Black Coffee)
L’Old King che dà il titolo al romanzo è un albero secolare, un simbolo di forza e intangibilità di un mondo sulla soglia di una violazione traumatica e senza possibilità di ritorno.