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In un giorno del 1913, scritturati in un’osteria un sonatore di fisarmonica e un altro di chitarra, partono dagli uffici del giornale al suono della Vedova Allegra.

… abbraccia con le sue bellezze naturali la distesa azzurra “presto fonda”, a ridosso delle verdi pendici.

Alcune vite paiono staccarsi fin dalla giovinezza dalla corrente della vita comune

“alla cugina Livia questo che è ricordo del suo buon cuore perché volle, sebbene senza frutto, aiutarmi nella lotta contro il vizio

“… Essa traboccava di un contenuto elaborato fino alla follia e nuovo, come nuovo era il bosco aulente di vita e freschezza, nella veste mattutina”

I più annuiscono, c’è chi non gradisce e tacitamente disapprova, qualcuno è colto dalla tosse per il cibo andato di traverso: tortellini e rognoni en brochette.

“Uccidimi, altrimenti sei un assassino”

“fino a quando mi ammalai non fosti mai chiamato a sostenere la parte dell’uomo, e non è la tua parte”