Flutti, David Wiesner

Un libro di sole immagini per allenarci a leggere oltre le parole.

La criticità più frequente che incontro nella lettura di esercizi e manoscritti è una focalizzazione troppo interna, un filtro che assottiglia la storia e la trasforma in pensiero astratto.

Siamo tutti molto affezionati ai nostri pensieri, sono ciò che ci appartiene più intimamente e ci restituisce la nostra profondità. Difficilmente, però, un testo fatto di soli pensieri funziona a livello narrativo. Il nostro sguardo sul mondo è tanto più ricco: è fatto di ciò che vediamo, degli odori che attraversiamo, i dettagli che registriamo, il modo in cui agiamo nello spazio e lo spazio agisce su di noi. Sono queste le caratteristiche che ci fanno entrare dentro una storia e, anche se sembra controintuitivo, anche dentro le emozioni che porta. Provare per credere.

Quello che consiglio spesso è di provare a sfogliare un albo illustrato, preferibilmente un silent book: un libro fatto di sole immagini. Guardarlo con attenzione e raccontare quello che si vede. Lì è molto chiaro come non serva ancorarsi dentro la testa del personaggio per raccontare la sua storia e cosa prova mentre la vive.

 

Osserviamo, per esempio, queste due pagine da Flutti di David Wiesner (orecchio acerbo editore): compongono una figura molto estesa e raccontano una scena dal primo atto.

 

 

Cosa vedi? Quanti dettagli riesci a cogliere? Chi è il protagonista, in che stato si trova all’inizio di questa storia?

Se ti va di raccontarmi qualcosa di quello che vedi, puoi scrivere un commento sotto il post nella pagina Facebook di Genius oppure mandare una mail a genius@storygenius.it.

 

E questo è l’incidente scatenante:

 

 

Cosa succede qui? Come credi che andrà avanti la storia?

 

Prestare attenzione alle immagini e agli stimoli sensoriali che in ogni momento ci colpiscono è importantissima per arricchire il nostro modo di raccontare.

Grazie per aver letto e giocato insieme a me. Adesso guardati intorno e…

 

Buona Lettura!

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Sabrina Silvestri

Docente della scuola Genius, è esperta di medicina narrativa; gioca con le storie e le parole in ogni ambito professionale, da quello editoriale - dopo il Master in Mestieri della scrittura ha continuato a collaborare come consulente per Bompiani, che l'aveva selezionata per il tirocinio formativo - a quello artistico. Lavora come clown socio-sanitario. Ha pubblicato racconti per la rivista letteraria "Mosse di seppia".

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