La giacca di Agata

Intrecciare la lana può essere un lavoro così fisico che regalare un maglione fatto a mano consiste in un vero dono d'amore.

In un webinar sulla scrittura e i 5 sensi, abbiamo lanciato una piccola sfida ai partecipanti: per ogni senso abbiamo proposto un esercizio. La partecipazione è stata altissima, tanto che abbiamo deciso di pubblicare i racconti più riusciti.
Continuiamo con il tatto, con questo esercizio: scrivi una scena in cui un personaggio sta svolgendo un’attività che richiede precisione tattile, come l’assemblaggio di un modellino di veliero o l’intreccio di un cesto di vimini.

 

Agata prende le forbici da sarta, pesanti, in acciaio, fredde. Voleva cucire una giacca e una gonna per sé e ha acquistato un tessuto non troppo setoso: non raso o chiffon, sembra carta crespa con piccole onde in rilievo. Meticolosamente controlla le misure, le appunta e ripone il centimetro arrotolato nel suo astuccio. Prende una rivista di cartamodelli e ricava la sagoma della giacca sulla carta leggera, quella che usano i sarti. Appoggia sulla stoffa il modello creato a misura e passa il gesso per disegnarci su la forma. Il gessetto sottile, che al contatto dà la sensazione della cipria, tratteggia il contorno e segue un percorso curvilineo, una lineetta dopo l’altra, ed ecco, la sagoma è pronta. Agata inizia a tagliare la stoffa. Il procedimento è laborioso ed effettuato con precisione, le forbici scorrono lentamente sul tessuto e l’andamento è monotono e ripetitivo. Dopo aver tagliato la stoffa, appunta sul tessuto gli spilli acuminati e pungenti per dare la tridimensionalità a metà della giacca e appoggia il modello posticcio sul busto di un manichino. Riporta la stoffa sul tavolo, inizia l’imbastitura con punti lunghi e adattabili e riprova la metà della giacca sul manichino di tela imbottita e legno di castagno. Regola la distanza del punto e la velocità della macchina semi professionale; inizia a cucire. L’ago passa nella stoffa, unisce le parti e non lascia segno, sembra che, scorrendo la mano sulla giacca, non si percepisca nessuna discontinuità tra una metà e l’altra. Crea le asole e il bavero, la giacca è quasi pronta. La parte migliore, i bottoni: ne ha di tutti i tipi, levigati, tondi, quadrati, sagomati, di tessuto, di velluto, in metallo, cesellati, a forma di fiore. Usa le forbici più piccole, taglienti e appuntite per ricavare le asole e la giacca è terminata.

 

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