Perché un lettore legge?

Cosa spinge un lettore a leggere? Questa è la domanda a cui risponde oggi Alice Felci per la nostra rubrica di Farmacia Letteraria.

Noi leggiamo perché “il tempo per leggere, così come il tempo dedicato all’amare e all’amore, dilata il tempo per vivere”.

Questo lo dice Pennac, è una frase trita e ritrita e risentita da tutti i lettori ma, se ci pensiamo bene, è sempre molto convincente, perché quando noi leggiamo, così quando noi amiamo, baciamo qualcuno per la prima volta o ci immergiamo in una storia che ci porta nel tempo e nello spazio lontano o profondo, noi “sospendiamo” il tempo.

Mentre, di solito, in questo momento ansioso e ansiogeno, è il tempo l’orologio che ci rincorre e ci dice cosa dobbiamo fare, in quanto lo dobbiamo fare, dove dobbiamo andare, qual è l’obiettivo e quali sono i tempi, il libro restituisce del tempo. E anche delle vite non vissute, dei momenti di riflessione, autoriflessione, evasione.

Quindi il libro è un donatore di tempo e una magia portatile.

Questo è già uno dei motivi, secondo me più importanti, per coltivare la lettura, soprattutto in questi tempi di corse contro il tempo. Così come l’amore e l’innamorarsi ci permette di sospenderlo, il tempo, fermarlo. Ed espanderlo.

 

Alice Felci

Alice Felci è una docente di scrittura creativa e non solo. Riesce a conciliare i contenuti, l’organizzazione e il finanziamento di una materia apparentemente effimera come la cultura. Lavora da anni come editor e come insegnante di narrativa, incoraggiando aspiranti scrittori di tutte le età. Ha una particolare predisposizione a seguire i giovanissimi; attualmente si occupa di un progetto di formazione per l’apprendimento scolastico dei bambini con bisogni educativi speciali nel Comune di Montalto di Castro. È stata coordinatrice presso l’ufficio ricerca e progettazione dell’Università LUISS e ha tenuto diversi laboratori alla Scuola Omero di Roma. In Romania ha lavorato presso l’organizzazione internazionale per le migrazioni (IOM) e in Belgio ha fatto parte di un think tank per gli studi politici e sociali (CEPS). Ma è soprattutto una grande lettrice e ha fatto di questa passione un’ulteriore concretizzazione verso la realizzazione dei suoi sogni: nel 2016 ha aperto una libreria a Montalto di Castro, il Bianconiglio.

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