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Una Formula 1 per cappello

– Dai e dai Max Verstappen gliel’ha messa per cappello… scommetto che quella della sua Red Bull parcheggiata sopra la Mercedes di Lewis Hamilton alla prima variante di Monza sarà l’immagine emblema di questo campionato del mondo di Formula 1

– Sempre che non succeda qualcosa di più assurdo da qui alla fine della stagione…

– Spero di no… l’escalation di colpi proibiti tra i due comincia a farsi pericolosa

– Vero… ormai ogni volta che si trovano vicini cercano lo scontro, hanno cominciato con qualche manovra intimidatoria, poi qualche entrata con toccatina sempre più decisa, ora siamo arrivati al “se non ti scansi ti monto sopra”… chissà dove arriveranno

– Non lo so, ma già a Silverstone Hamilton ha buttato fuori Verstappen in un punto molto veloce e al pilota è andata bene a non avere conseguenze dopo un impatto molto violento con le barriere… a Monza invece, nonostante la bassissima velocità delle macchine durante il contatto, se non ci fosse stato l’Halo, la nuova protezione sull’abitacolo introdotta solo tre anni fa, Hamilton avrebbe potuto rimetterci l’osso del collo… spero che si diano una calmata perché nonostante gli enormi progressi fatti sulla sicurezza in questo sport, le piste della Formula 1 sono sempre un ambito piuttosto pericoloso dove cercare di regolare i propri conti personali

– Che poi quando nasce sto astio reciproco?

– Mah, io non ricordo un singolo episodio scatenante, fino a poco tempo fa i due, almeno pubblicamente, si mostravano stima reciproca, Verstappen riconosceva lo status di re a Hamilton e l’inglese sembrava accettarlo come suo futuro successore

– Forse sperava gli succedesse in un futuro più lontano

– Probabile, in effetti da quando l’olandese ha cominciato a batterlo, ed è diventato serio avversario per il titolo, si è risvegliata la sindrome da prima donna di Hamilton e i sintomi si sono acuiti anche per l’ascesa mediatica del giovane rivale

– Un po’ c’è da capirlo, ci sta che un giovane rampante così spregiudicato e aggressivo in pista renda a Hamilton un po’ più indigesto il passaggio di consegne

– Se è per questo ti scordi con quale arroganza e spregiudicatezza si presentò Hamilton al suo debutto, in un amen era andato sul cazzo a un sacco di avversari e appassionati, compreso me, poi negli anni di stradominio della Mercedes, in cui ha vinto facile un titolo dopo l’altro, si è costruito una fasulla immagine positiva sfruttando i social, ma a me non ha mai convinto e infatti, appena ha trovato qualcuno che gli ha risvegliato il lato oscuro, non s’è trattenuto e in un attimo ha ritrovato la sua vera essenza mettendosi con naturalezza sullo stesso piano di ignoranza di Verstappen

– In effetti ci sono molte somiglianze tra Verstappen e l’Hamilton giovane

– Già… e proprio per questo magari Verstappen è figlio del Karma di Hamilton… come lui è stato un dito al culo per tanti colleghi ora l’olandesino lo è per lui

– Ma dai, non dirai sul serio…

– Oh, del resto che ci sia qualcosa fuori dalla nostra comprensione è certo, ad esempio, domenica quando Verstappen è rientrato ai box per il pit stop ha avuto un problema e da che era in vantaggio è uscito in teorico svantaggio, poi quando si è fermato Hamilton ha avuto anche lui un piccolo problema che gli ha fatto perdere esattamente quel vantaggio teorico che aveva accumulato grazie al guaio di Verstappen, così, l’uno che usciva dai box e l’altro che sopraggiungeva dal rettilineo, si sono ritrovati puntualissimi al fatidico appuntamento alla prima variante… dimmi se non c’è da pensare a una regia occulta…

– Ari dai!

– Oh, per me una delle due: o gli organizzatori della Formula 1 concertano tutto ad arte per inventare spettacolo, oppure c’è una regia superiore che ha creato Verstappen come punizione divina per Hamilton per le sue cattiverie passate…

– AhAhAh… e forse non c’hai torto… però tra le due troverei più probabile che sia tutta una fasullata messa su dagli organizzatori, lo sai che non sono molto credente sull’altro fronte…

– Neanche io se è per quello… però sai… il Karma…

– Comunque dai, bene o male questa rivalità sta segnando questo scorcio d’epoca della Formula 1, ho pure sentito azzardare paragoni con alcune famose rivalità del passato

– Per carità, lasciamo perdere paragoni sacrileghi, questi due sono lontani anni luce come personalità, intelligenza e carisma da tutti i campioni del millennio scorso… e poi quelle rivalità, in caso di lotta per il titolo, si risolvevano quasi sempre con una resa dei conti all’ultimo Gran Premio, certo, a volte anche con colpi proibiti, ma non ricordo due campioni del passato rivali tra loro che si siano ottusamente scontrati ogni volta che si sono incrociati in ogni Gran Premio per tutta una stagione

– In effetti… questi invece sarebbero capaci di sportellarsi pure se si incontrano al parcheggio del Supermercato

– Hai capito?… sono due ridicoli

– Quindi secondo te non ci sarà un film epico sulla loro rivalità come già fatto per qualcun altro del passato?

– Ma figurati… un film epico… su Verstappen e Hamilton… con due soggetti così al massimo ci può uscire fuori un cartone animato… senti che bel titolo: “Max e Lewis vanno al Gran Prix”

– Però ammettiamolo, vedere ‘sti due che ogni volta cazzeggiano tra di loro sta rendendo più divertenti del solito i Gran Premi

– Sì, vabbè, un po’ di tensione tra i contendenti è un motivo di interesse e qualche screzio in pista ti fa sussultare un po’, però poi il troppo stroppia, pensare che ogni volta che si apprestano a un duello già sai che finirà in malora non è divertente… questo mondiale in fondo è uno dei più belli degli ultimi anni e meriterebbe che fosse deciso da qualche bel sorpasso, non da qualche ruotata fraudolenta, che oltretutto il risultato sarebbe pure falsato

– A proposito di risultato, ma tu chi preferiresti che vincesse?

– Boh, lo sai che non amo nessuno dei due, quindi mi dispiace proprio che non ci sia un terzo pretendente a rinsaldare la morale “tra i due litiganti il terzo gode”… però, indipendentemente da chi vincerà il campionato, al termine di questa stagione vorrei fare a Hamilton un regalo che la celebri degnamente

– Oh cavolo, non riesco a immaginare cosa

– Guarda, solo un piccolo accessorio da aggiungere al suo bizzarro guardaroba

– E cioè?

– Cioè un cappellino come quello di questa tifosa, a imperituro ricordo di quel pomeriggio di Monza quando ha avuto sulla testa Verstappen e la sua Red Bull…


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