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La vedova al Centro Diurno

Claudia Colaneri conduce laboratori di scrittura collettiva per disabili adulti con ritardo mentale. La sfida consiste nel trattare temi “alti”. Ecco quello che può succedere in un normale incontro:

Quando uno muore, deve, per prima cosa, andare al cimitero, a piedi, o con l’ambulanza, con i vestiti eleganti, il rosario, le scarpe, la fede e la moglie.

Quando arriva, deve trovare un ufficio dove non ci sono morti, per chiedere di essere cremato.

Dopo che lo hanno cremato, il morto va in spiaggia e si sparge in mare, con tutte le sue ceneri; mentre la moglie lo guarda e sopravvive.

La vedova piange di più quando cremano il marito; mentre, quando lo spargono, al massimo si dispiace.

La vedova è una donna che prende la pensione del marito.

Se ti muore il marito e hai la fede, diventi vedova; se non ce l’hai, piangi lo stesso, ma non sai cosa sei, perché non hanno ancora inventato la parola.

La vedova si veste di nero per nascondere meglio i soldi della pensione.

Quando la vedova muore smette di essere vedova e si rimette in pari col marito.

Per diventare vedova, si deve aspettare non solo che muore il marito, ma si devono tenere tutte le sue foto in giro per casa e una anche nel ciondolo appeso al collo; poi si devono portare vestiti neri, almeno per un mese, finché non si lavano e si mettono da parte per la prossima volta.

Se incontri la vedova, la saluti con una smorfia nel cuore, poi meglio allontanarsi, perché, senza marito, siccome non sa che fare, è nervosa e se la prende con tutti quelli che incontra.

Quando la vedova non veste più di nero, può cercare un altro marito, ma se lo trova, non lo deve dire subito, sennò la gente pensa che ce l’aveva già nascosto sotto il vestito nero. Quando la vedova si risposa, mette da parte le foto del marito vecchio e quello le toglie la pensione.

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