Genius Factory: i podcast realizzati (e pubblicati) dai corsisti

La nostra Genius Factory è uno spazio in cui gli aspiranti podcaster possono sperimentare, fare pratica e pubblicare il proprio podcast.

L’ultima volta abbiamo visto insieme quali possono essere i tre metodi più efficaci per guadagnare facendo podcast (potete recuperare l’articolo qui). Oggi invece vorremmo parlare della nostra Genius Factory, uno spazio in cui gli aspiranti podcaster – del percorso “Diventa un podcaster”possono sperimentare, fare pratica e mettersi alla prova.

Durante le lezioni cerchiamo di spronarli il più possibile assegnando loro varie tipologie di esercizi e la nostra Factory è proprio questo, un “luogo” (digitale) dove abbiamo raccolto i risultati più promettenti e riusciti, alcuni ancora fermi alla puntata pilota, altri più avviati già al secondo/terzo episodio.

 

ASCOLTARE PER CREDERE

Abbiamo deciso di pubblicarli perché meritevoli, ma anche per permettere ai podcaster di ricevere un feedback dal pubblico, non solo dai docenti, fondamentale per capire se si sta andando nella giusta direzione.

Però, certo, a parlare bene dei propri lavori sono capaci tutti, forse è meglio che siano i podcast stessi a parlare per loro. Ecco perché vi lasciamo una carrellata dei progetti finora pubblicati, meritevoli di un ascolto, poi di un secondo, poi di un terzo…

 

CALABRIA, SI PUO’ RIDERE DI CERTE COSE?

TFM – The Formazione Meridionale: un podcast che “racconta luci e ombre di Calabria”. Marianna Monterosso, l’autrice e le mille voci in ogni puntata, ha deciso di adottare una formula ibrida, un mix tra fiction e non fiction, alternando racconti di uomini e donne calabresi (le luci), a interviste satiriche di pura invenzione che ci mostrano le problematiche (le ombre) che purtroppo questa regione racchiude in sé.

Un prodotto dolce-amaro che vi farà ridere, ma anche riflettere. Nella Factory troverete la puntata pilota, ma dovete sapere che siamo già alla terza puntata, che potete trovare sempre su Radio Genius (basta cliccare qui).

Delle altre non facciamo spoiler, ma della prima possiamo dire che si parla di arance, di duro lavoro e di sogni andati in fumo, ma si ride anche tanto con due personaggi improbabili, una onorevole incompetente e una psicologa pazza.

 

IL DISABILE NON È UNO SFIGATO

Area 104: anche qui parliamo di un podcast già avviato e molto apprezzato. Si tratta di un progetto sulla “disabilità e le avventure dei disabili raccontate con la loro voce”, ovvero una serie di interviste condotte da Giangiacomo Tedeschi a persone con disabilità, per smontare i tabù, i pregiudizi e l’ignoranza della nostra società abilista.

Anche in questo caso troverete nella sezione della Factory solo la prima puntata, ma ne sono state pubblicate già due e la terza è in lavorazione (qui trovate il podcast completo). Nel primo episodio viene intervistato Gianni, paraplegico, con la passione per i viaggi e nel secondo Daniele, affetto da una stenosi laringea recidivante, ma con un grande amore per il calcio.

Anche in questo caso troverete nella sezione della Factory solo la prima puntata, ma ne sono state pubblicate già due e la terza è in lavorazione (qui trovate il podcast completo). Nel primo episodio viene intervistato Gianni, paraplegico, con la passione per i viaggi e nel secondo Daniele, affetto da una stenosi laringea recidivante, ma con un grande amore per il calcio.

Un lavoro importante che fa informazione su temi sempre troppo poco trattati, con leggerezza e allegria.

 

LA POETICA DEGLI ELETTRODOMESTICI

Domestipod – Quando gli oggetti domestici di illuminano la vita: un podcast nato da un’intuizione creativa della sua autrice, nonché voce narrante, Luisa Sagripanti. Luisa ha scelto come espediente narrativo gli elettrodomestici: in ogni puntata viene scelto un oggetto domestico e da lì veniamo catapultati tra i pensieri, i racconti e le emozioni dell’autrice.

Può sembrare una scelta banale, però fidatevi che vi catturerà all’istante, perché l’oggetto di partenza in sé è semplice, ma la narrazione non resta mai in superficie, anzi è intima, riesce a toccare punti comuni un po’ a tutti, e diciamolo, riesce a intrattenere.

Anche qui siamo alla seconda puntata: a debuttare per primo è stato il frullatore, coinvolto in una storia d’amore un po’ travagliata; la seconda uscita, più scanzonata, è dedicata alla lavatrice, strumento indispensabile in quest’anno e mezzo di pandemia.

Dopo queste puntate, non guarderete più i vostri elettrodomestici con gli occhi di prima.

 

IL CRIME CHE FA RIDERE

Storie improbabili, il podcast delle storie che… non ci crede nessuno: si tratta di un podcast che cavalca l’onda dei peggiori podcast crime, e soprattutto sui loro luoghi comuni. L’obiettivo di Alessandra Bedino, la mente e la voce dietro al progetto, è cercare di strappare all’ascoltatore una risata, attraverso l’inquietudine.

Per ora è stata prodotta soltanto la prima puntata, intitolata “La bambina”. Protagonista della storia è Vanda, una cameriera di New York, inseguita in una fredda notte di pioggia da una lontana nemica d’infanzia.

La narrazione è grottesca, gioca molto sui suoni tipici delle narrazioni crime (musiche orrorifiche, urla…), la voce narrante è perfetta per far crescere la suspense, ma la parte migliore è il lavoro di meta narrazione che viene adottato, di grande intrattenimento e umorismo.

 

GLI STRUMENTI MUSICALI: CROCE O DELIZIA?

La musica del piffero: scritto e condotto da Isabella Longo, si tratta di un podcast che vuole, puntata dopo puntata, raccontare con ironia gli strumenti musicali per “rompere la diffidenza verso la musica e incoraggiare a praticarla”.

La prima puntata è dedicata proprio al piffero, un termine un po’ provocatorio e simpatico per indicare il flauto dolce, odiato da quasi ogni studente durante il periodo delle scuole dell’obbligo.

Nel suo podcast, e in particolare in questo primo episodio, Isabella intrattiene delle conversazioni amichevoli, piccole interviste, a personaggi che vivono di musica nella loro quotidianità, ma anche a persone comuni che hanno abbandonato la strada musicale.

Il suo intento? Mostrare agli ascoltatori le varie facce di questa arte così vasta.

In tutto il podcast possiamo sentire la passione per la musica nelle parole dell’autrice, grazie anche alle semplici spiegazioni che ci fornisce sulle melodie che si alternano al parlato.

 

SCRIVERE GRAZIE AI TAROCCHI

Lo scrittore e la cartomante: concludiamo con un progetto che, per chi ci conosce, non ha bisogno di molte presentazioni. Si tratta della versione podcast della rubrica “Taroscopo”, appuntamento fisso del giovedì mattina sulla nostra rivista (qui per ascoltare la prima puntata).

L’idea del programma è dimostrare che attraverso l’uso delle carte dei tarocchi è possibile scrivere delle storie. Mario Abbati, lo scrittore e Antonella Busino, la cartomante (o meglio la tarologa), ci accompagnano nelle loro rubriche.

La prima parte della puntata è dedicata ai consigli di scrittura – si pescano due carte e con quelle vengono date idee e dritte agli aspiranti scrittori all’ascolto – ; nella seconda parte vengono contatti telefonicamente uno scrittore o una scrittrice affermati che hanno una domanda da porre ai tarocchi, magari su uno dei loro progetti in corso.

Riuscirebbero a convincere anche i più scettici!

Siamo arrivati alla fine di questa lunga carrellata con alcuni dei lavori migliori dei nostri podcaster. Attenti che, anche se l’estate e il suo caldo ci mettono a dura prova, noi stiamo già lavorando ai prossimi percorsi in partenza a settembre.

Quindi non ci resta che salutarvi dicendo: stay tuned!

Marta Cecconi

Laureata in DAMS alla triennale dell'Università Roma Tre, si specializza poi nel mondo della comunicazione presso l'Università La Sapienza di Roma in Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo. Ala giovane del team della Scuola Genius, si occupa della gestione social, scrittura per il web e storytelling digitale; è stata una delle tutor nel progetto digital Diventa green influencer in collaborazione con il Goethe Institut di Roma.

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