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“Nata viva” e “Le radici profonde di Montereale”, emozioni ancora attuali

Ascolta “Le radici profonde di Montereale” su Spreaker.

Nata viva” e “Le radici profonde di Montereale” sono due lavori che si sono distinti in un concorso molto particolare, “L’anello debole”, ideato dalla Comunità di Capodarco e dedicato alle tematiche che sono al centro delle attività sociali della comunità con base a Fermo, da sempre rivolte ai più deboli e più svantaggiati.

“Nata viva” è il corto di Lucia Pappalardo, realizzato con l’Associazione Nazionale Filmaker e Videomaker Italiani, che ha vinto nel 2016 il primo premio assoluto nella sezione “Corti della realtà”. È la storia “allegra e faticosa” di Zoe Rondini, la ragazza che “per i primi 5 minuti della sua vita non ha respirato”, con tutte le conseguenze fisiche che questo ha potuto portare. “Nata viva” è basato sul libro autobiografico di Zoe dallo stesso titolo, edito dalla Società Editrice Dante Alighieri.

Frutto di un laboratorio realizzato per Ai.Bi. (Associazione Amici dei Bambini), con la collaborazione dell’Associazione Nazionale Filmaker e Videomaker Italiani e della scuola di scrittura Genius, “Le radici profonde di Montereale” è invece un cortometraggio audio realizzato da Lucia Pappalardo e Paolo Restuccia, che nel 2020 ha ottenuto la menzione speciale del concorso. Con le parole dei ragazzi della scuola media di Montereale, uno dei centri della provincia aquilana colpiti dal recente terremoto, riviviamo drammi, paure e voglia di ricominciare attraverso i loro occhi sensibili, sospesi tra infanzia e adolescenza.

A distanza di tempo “Nata viva” e “Le radici profonde di Montereale” continuano a toccare le nostre coscienze e continuano a essere attuali. Da non perdere, per chi non li ha ancora visti e sentiti, ma anche per chi invece lo ha fatto, ma vuole emozionarsi ancora una volta.

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