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Come trasformo “Intestino” di San Vuotabudella (o Cavie di Chuck Palahniuk) in gelato.

Trattenete il respiro.
Mangiare un gelato mentre si è risucchiati dallo scarico della piscina è difficile. Sommerso il gelato prende una forma tutta strana. I globuli di grasso fluttuano e non si mischiano all’acqua. Grasso e acqua non vanno d’accordo, come un intestino e un sifone di scarico.
Ma c’è una soluzione per entrambe le eventualità.
Per grasso e acqua serve un’emulsione. L’emulsione è un processo che permette di legare acqua e grasso, essa non può avvenire solo centrifugando a mano la miscela, ma è necessario trovare emulsionanti in grado di agevolare questo incontro. L’uovo. Il tuorlo d’uovo è in gelateria l’emulsionante per eccellenza. Ecco allora che tutto d’un tratto grasso vaccino e acqua diventano una miscela setosa e omogenea pronta a diventare gelato. Un po’ come raggiungere il fondo della piscina e realizzare che quel risucchio, sì quello lì dello scarico sul fondo, non è poi così male, provoca un piacere inaspettato che ti fa venire voglia di restarci la sotto a farti pompare per bene l’orifizio.
Ma fate attenzione.
Se gli emulsionanti non sono naturali, guai al vostro intestino. Un po’ come se quel sifone troppo potente e godereccio iniziasse a sfilarvelo via per la pressione come un cordone ombelicale.
Respirate.


Foto: di AlexRan