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Ma Invece

Claudia Colaneri conduce laboratori di scrittura collettiva per disabili adulti con ritardo mentale. La sfida consiste nel trattare temi “alti”. Ecco quello che può succedere in un normale incontro: 

Ma Invece

Le cose invisibili
Le cose invisibili sono le più importanti per vivere, come per esempio, l’aria, l’acqua e la musica. Il nostro corpo ha bisogno di aria, acqua e musica. L’aria entra dal naso e va nei polmoni, l’acqua entra dalla bocca e va nello stomaco, la musica entra dalle orecchie e va nel cuore, nella mente, nella memoria e nei muscoli. Dio ha creato l’aria e l’acqua, l’uomo ha inventato la musica. Dio ha creato i suoni e l’uomo li ha usati per fare musica; così come Dio ha creato la mela e Eva ci ha fatto la torta. Per fare una torta si prendono uova, farina, mele e si mischiano, per fare la musica bisogna scegliere i suoni e mischiarli nello stesso modo. L’aria, l’acqua e la musica si trovano tutte insieme, in natura, sotto la doccia. L’uomo che canta sotto la doccia riesce a unire tutti questi elementi invisibili e si sente un dio.

Ma Invece
Quando ci presentano qualcuno, gli diamo la mano e dichiamo sempre: “Piacere!” perché dire: “Dispiacere” pare brutto. Quindi il “Piacere” all’inizio, se lo meritano tutti, pure le brutte persone. Alcuni però ti deludono, ti dicono “Piacere” e guardano da un’altra parte. La delusione ti entra nella testa e ti ripete: “Invece… Invece… Invece”. Io voglio una cosa e Invece… Quella è la delusione. Subito dopo arriva il dispiacere. Invece si usa quando pensi a una cosa bella e Invece ne succede una brutta. Al contrario, se pensi a una cosa brutta e ne succede una bella, dici “Ma”. Ma è una parola che sale in positivo; Invece scende in negativo. Ma è una possibilità, Invece è una delusione. Per evitare le delusioni, basterebbe dire Ma al posto di Invece.